lunes, 4 de mayo de 2026

Soy Cuba


“Soy Cuba” è stata una felice scoperta per me. Un film in bianco e nero del 1964 diretta dal regista ruso Mikhail Kalatozov che ritrae la sofforenza del popolo cubano durante la dittatura di Fulgencio Batista. Il film è diviso in quatro episodi che descrivono diversi gruppi social: la difficile situación delle donne povere costrette alla prostituzione; la rappresentazione dei contadini sfruttati; la presa di coscinza dei problema social da parte degli studenti universitari, infine, l´inizio della rivoluzione.

Dal punto di vista stetico, sottolineerei l´uso prodigioso della fotografía e lo scarso uso dei dialoghi; è un film eminentemente visivo, infatti sembra un documentario.

È un film tanto bello come triste e, nonostante sia un film di propaganda, la sua qualità è stata elogiata da registi come Martin Scorsese o Francis Ford Coppola.

Senza dubbio, consiglierei questo film.


Sono un incompreso

Ci sono tante che non sopporto che gli altri facciano che non so se saprò condensarle in una piccola composizione. Vediamo si riesgo a farlo.

Odio que la gente parli ad alta voce, non sopporto il rumore. Por lo stesso motivo, mi dispiace quando la gente ascolta vido sul cellulare ad alta voce in luogui publici: in una caffetteria, in treno, per strada,...

Un´altra cosa che mi irrita è che le persone non siano puntuali, è questo è un difetto molto diffuso tra gli spagnoli.

Ricordo un giorno in cui avevo un appuntamento con alcuni amici. Io solo arrivato per primo, come al solito, e a poco a poco sono arrivati gli altri. Nessuno si è scandalizzato per la mancanza di puntualità. E quando li ho rimproverati per il loro atteggiamento, mi hanno preso in giro.

Sono un incompreso...